Hamas

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amās, acronimo di arakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya (in arabo: حركة المقاومة الاسلامية, "Movimento di Resistenza Islamico", ovvero حماس, "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione religiosa islamica palestinese di carattere paramilitare e politico.

Fondata da Amad Yāsīn e Muammad āhā nel 1987 come appendice dei Fratelli musulmani nella creazione di uno Stato islamico in Palestina. Attualmente, amās è capeggiata da Khālid Mashaʿl, unico leader storico ancora in vita. Presente soprattutto nella Striscia di Gaza, l'organizzazione opera anche in Cisgiordania.

Gran parte del supporto e della popolarità di cui amās gode è dovuta sia agli attacchi contro i civili, sia alle attività di welfare (previdenza sociale) e sanità ai palestinesi più bisognosi.

 amās considera la Palestina come terra storicamente islamica che non si ammette possa mai essere ceduta ai non musulmani e afferma che intraprendere il jihād per strappare il controllo della Palestina da Israele è un obbligo religioso per i musulmani palestinesi. Questa posizione l'ha portata in conflitto con l'OLP, che nel 1988 ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere. In accordo con il Washington Institute, amās vede il conflitto Arabo-Israeliano come "una lotta religiosa tra Islam ed Ebraismo che può essere risolta solamente per mezzo della distruzione dello Stato di Israele."

Vari elementi di amās hanno usato sia mezzi politici che militari per realizzare l'obiettivo di uno Stato palestinese islamico al posto di Israele. La forza di amās è concentrata nella Striscia di Gaza e in poche aree della Cisgiordania. amās si è anche impegnata in attività politiche pacifiche, come presentare candidati in Cisgiordania alle elezioni per la Camera di Commercio.

Alle elezioni politiche del 25 gennaio 2006, amās (presentandosi per la prima volta) ha ottenuto la maggioranza (76 seggi su un totale di 132) del Consiglio Legislativo Palestinese; ciò ha causato le dimissioni del premier Abū Alà (Amad Quray) e di tutti i ministri del suo governo.

amās è un'organizzazione terroristica per Israele, per gli Stati Uniti d'America e, dal settembre 2003, anche per l'Unione Europea. Conosciuta in Occidente soprattutto per la sua tattica di attentati suicidi contro civili israeliani, essa ne attacca anche esercito e polizia.

Nomi

L' ala militare di amās ha spesso nomi differenti, come:

  * Studenti di Ayāsh, Studenti dell'Ingegnere, Unità Yayà Ayāsh (per commemorare Yahya Ayash, l'ingegnere degli esplosivi responsabile per la morte di più di 50 israeliani e ucciso nel 1996)

  * Brigate Izz al-Dīn al-Qassām, Forze ʿIzz al-Dīn al-Qassām, Battaglioni Izz al-Dīn al-Qassām, (per commemorare lo Shaykh Izz al-Dīn al-Qassām', il padre della moderna resistenza araba, ucciso dai Britannici nel 1935).

Ideologia

La carta fondativa di Hamās, scritta nel 1988, dichiara che il suo obiettivo è di "sollevare la bandiera di Allah sopra ogni pollice della Palestina", cioè di eliminare lo stato di Israele, e di rimpiazzarlo con una teocrazia islamica. Questo rende Hamās del tutto diversa rispetto ai movimenti cosiddetti integralistici musulmani che propugnano la lotta in tutto il mondo islamico. Hamās limita rigidamente infatti, per Statuto, la sua attività di lotta alla sola Palestina.

La carta cita una serie di teorie cospiratorie antisioniste; essa dichiara che i Protocolli dei savi di Sion sono autentici, e che la massoneria, il Lions Club e il Rotary "lavorano nell'interesse del Sionismo" segretamente. I membri di amās inoltre dichiarano che il popolo ebraico è collettivamente responsabile della Rivoluzione francese, del "colonialismo occidentale", del comunismo e di entrambe le guerre mondiali.

I massimi leader di Hamās sono promotori della negazione dell'Olocausto. 'Abd al-'Azīz al-Rantīsī, quand'era in vita, ha affermato che l'Olocausto non è mai avvenuto, che i sionisti erano dietro le azioni dei nazisti e che il sionismo finanziò il nazismo.

Storia

amās fu finanziata direttamente e indirettamente durante gli anni '70 e '80 da vari Stati, ad esempio Arabia Saudita e Siria. A quel tempo, il braccio politico-caritatevole di Hamās era ufficialmente registrato e riconosciuto in Israele; fu Menachem Begin, appena eletto Primo Ministro per il partito Likud nel 1977, a spezzare la fiala che conteneva il cattivo genio: dando l'assenso alla regolare registrazione in Israele della «al-Mujamma‘ al-Islām» (Associazione Islamica), movimento collegato ai Fratelli Musulmani e fondato dalla sceicco Amad Yāsīn. Molti esperti concordano che sebbene Israele non abbia mai sostenuto direttamente amās, le permise di esistere per opporsi al movimento laico al-Fath di Yasser Arafat. Citiamo per tutti, Tony Cordesman, l'analista per il Medio Oriente del Center for Strategic Studies : Israele «ha aiutato Hamas in modo diretto e indiretto per usarla come antagonista dell'OLP» [1]. Il gruppo si astenne dalla politica durante gli anni '70 e i primi anni '80, concentrandosi su problemi morali e sociali come attacchi alla corruzione, l'amministrazione di awqāf (fondazioni pie) e organizzando progetti comunitari. Verso la metà degli anni '80, tuttavia, il movimento fu sottoposto alla scalata del bellicoso shaykh cieco Ahmad Yāsīn. Egli cominciò a predicare la violenza immediata, e per questo motivo venne arrestato da Israele; fu rilasciato quando promise di fermare la predicazione, e sotto questa premessa lo Stato ebraico permise a amās di continuare le sue attività.

L'acronimo "amās" apparve per la prima volta nel 1987 in un volantino che accusava i servizi segreti israeliani di minare la fibra morale dei giovani palestinesi per poterli reclutare come collaborazionisti. L'uso della forza da parte di amās apparve quasi contemporaneamente alla prima Intifāda, iniziando con "azioni punitive contro i collaborazionisti", progredendo verso obiettivi militari israeliani ed infine con azioni terroristiche che prendevano di mira i civili. Così come i suoi metodi sono cambiati negli ultimi tredici anni, è cambiata anche la sua retorica, che adesso afferma che i civili israeliani sono "bersagli militari" in virtu del fatto di vivere in uno Stato altamente militarizzato con la coscrizione.

In accordo con la bibliografia semi-ufficiale di amās Truth and existence, l'organizzazione si è evoluta attraverso quattro fasi principali:

 

   1. 1967-1976: Costituzione dei Fratelli Musulmani nella Striscia di Gaza di fronte all'"oppressivo" dominio israeliano.

   2. 1976-1981: Espansione geografica tramite partecipazione o in alcuni casi fondazione di associazioni professionali nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania: segnatamente al-Mujamma` al-islāmī, al-Jam`iyya al-islāmiyya, e l'Università Islamica di Gaza.

   3. 1981-1987: amās esercita una certa influenza politica attraverso la fondazione di meccanismi di azione e di preparazione alla lotta armata.

   4. 1987: Fondazione di Hamas come braccio combattente dei Fratelli Musulmani in Palestina ed il lancio di un continuo jihad.

Molti esperti concordano che la "vera" storia di amās inizia solo nel momento della scalata al potere a metà degli anni '80: loro opinione è che prima fosse una organizzazione con una visione politica estremamente limitata.

Mentre questo riflette le attività di amās nella Striscia di Gaza, i loro colleghi in Cisgiordania ebbero uno sviluppo molto differente, all'inizio con meno enfasi nella creazione o nel controllo di istituzioni pubbliche. Il movimento dei Fratelli Musulmani in Cisgiordania costituì una parte integrante del movimento islamico giordano, che per molti anni è stato allineato con il regime hashemita. Inoltre, i Fratelli Musulmani in Cisgiordania aveva un profilo socio-economico più elevato - commercianti, proprietari terrieri, burocrati e professionisti della borghesia. Entro la metà degli anni '80, i Fratelli Musulmani controllava una significativa parte delle posizioni nelle istituzioni religiose della Cisgiordania.

La vittoria elettorale del 2006

Il 25 gennaio 2006, nonostante tutti i sondaggi lasciassero intendere diversamente, amās ha vinto con una larga maggioranza le elezioni legislative.

A seguito della vittoria grande preoccupazione si è levata nel mondo occidentale a causa della natura terroristica del movimento. L'Unione Europea ha vincolato la prosecuzione del sostegno all'Autorità Nazionale Palestinese a Tre princìpi, definite dalla comunità internazionale:

    * amās deve rinunciare alla lotta armata;

    * amās deve riconoscere il diritto di Israele ad esistere;

   * amās deve appoggiare chiaramente il processo di pace in Vicino Oriente, come deciso in base agli Accordi di Oslo.

A capo del governo palestinese siede per la prima volta un leader di amās, Ismail Hanyeh.

Attività

I terroristi di Hamās, specialmente quelli delle Brigate 'Izz al-Din al-Qassām, hanno sferrato numerosi attacchi tra cui alcuni attacchi suicidi di larga scala contro obiettivi civili israeliani. Per citare i più noti: il massacro di Pesach nel marzo del 2002, in cui 30 persone furono uccise a Netanya; il massacro sull'autobus numero 20 di Gerusalemme nel novembre dello stesso anno 2002 (11 morti); il massacro sull'autobus numero 2 di Gerusalemme nell'agosto del 2003 (23 morti); e la lista potrebbe andare avanti. In totale, centinaia di civili israeliani sono stati uccisi in una lunga lista di attentati suicidi dall'anno 2000 a ora. amās ha anche usato donne-bomba, per esempio una madre di sei figli e una di due minori di 10 anni. Al contrario di al-Fatah, a tutt'oggi Hamās non ha usato bambini-bomba.

amās ha anche attaccato obiettivi militari israeliani, uomini palestinesi sospettati di collaborazionismo nonché rivali di al-Fatah.

In tempi recenti, amās ha fatto uso di razzi di tipo "Qassām" per attaccare città israeliane nel deserto del Negev, ad esempio Sderot. La nascita dei razzi "Qassām-2" hanno dato la possibilità all'organizzazione di attaccare anche grandi città israeliani quali Ashkelon; ciò ha prodotto enorme preoccupazioni nella popolazione israeliana e diversi tentativi da parte dell'esercito israeliano di fermare la proliferazione e l'uso di tali razzi.

Oltre alle attività militari e terroristiche, occorre dire che amās contiene diversi programmi di previdenza sociale e istruzione. Dall'esterno, tali programmi sono considerati o come parte di una politica parastatale, o come esercizi per la propaganda e il reclutamento, o come entrambi. In ogni modo, queste attività sociali di Hamās sono profondamente radicate nella Striscia di Gaza. Includono istituti religiosi, medici e in generale aiuti sociali ai civili meno abbienti. Va specificato che il lavoro che amās compie in questi ambiti è un "in più" totalmente separato dall'assistenza umanitaria fornita dall'UNRWA (United Nations Relief Works Agency). Nel dicembre del 2001, il fondo caritatevole Holy Land Foundation for Relief and Development è stato accusato di finanziare amās.

Hamās può contare su un numero sconosciuto di fedelissimi e su decine di migliaia di simpatizzanti e aiutanti. Riceve soldi da esuli palestinesi, dall'Iran, da benefattori privati in Arabia Saudita e da diversi altri Stati arabi. Raccolte di fondi e campagne di propaganda pro-amās esistono anche in Europa, Nord America e Sud America. Analogamente al caso di Hezbollah, è ben noto che amās fa uso di spaccio di droga per raccogliere fondi necessari alle proprie operazioni.

Si ritiene che amās abbia decine di siti web; una lista aggiornata è consultabile presso l'Internet-Haganah ([3]). Il principale sito di amās fornisce traduzioni di comunicati ufficiali e propaganda in svariate lingue: persiano, urdu, malese, russo, inglese e naturalmente arabo.

Nella Striscia di Gaza, l'Autorità Nazionale Palestinese sta perdendo potere a beneficio di amās, in particolar modo nel campo profughi Jabaliyya, nelle sue vicinanze e a Dayr al-Balāh al centro della Striscia, ad Abasan e nella regione del Dahaniyeh nel sud.

Azioni legali contro Hamas

Nel 2004, una corte federale negli Stati Uniti ha dichiarato amās colpevole in una causa civile riguardante l'omicidio nel 1996 di Yaron e Efrat Ungar vicino a Beit Shemesh, in Israele. A amās è stato ordinato di pagare alle famiglie degli Ungar 116 milioni di dollari. Al momento della stesura di questo paragrafo (aprile 2004), la Corte non ha ancora emesso sentenza circa la responsabilità dell'Autorità Nazionale Palestinese e dell'OLP nel fornire supporto logistico a amās.

Struttura

La Carta del Movimento di Resistenza Islamico, ovvero il documento fondatore di amās, approvato nell’agosto del 1988. non definisce in modo particolare la struttura dell'organizzazione. La Guida suprema dentro amās, ha il ruolo di massima autorità politica e religiosa,che prende le dicisioni più importanti. Le più alte istituzioni riconosciute di amās sono il Consiglio (Shura), e l’Ufficio Politico. La Shura, comprende una cinquantina di membri, ed è composta da figure di spicco del mondo religioso islamico presenti nel movimento. L’Ufficio Politico, che risponde esclusivamente alla Shurà e diviso al suo interno per competenze specifiche di settore,l'ufficio funge sostanzialmente da ministero dell'Informazione e degli Esteri. L’Ufficio Politico ha la sua sede all'estero fuori dai confini della Palestina,per la precisione in Siria. Poi c'è Da‘wa “La Chiamata”, una rete che gestisce l'attività di reclutamento, di assistenza sociale e di raccolta fondi all'estero. L’A‘lām, ente che gestisce le operazioni di propaganda, dell’informazione e dell’indottrinamento ideologico in Palestina. Questo ente civile possiede una stazione radio ed una televisione.

Nomi importanti

 

    * Ahmed Yassin. Fondatore

    * Hamas Mahmoud Al Zahar.Presunta guida suprema di amās

    * Mahmoud Al Zahar. Portavoce ufficiale di amās

    * Khaled Meshaal.Capo dell'Ufficio politico di amās

    * Mohammad Dief. Comandante supremo dell’ala militare di amās

    * Ahmed Jaaberi. Vice comandante di Mohammad Dief

    * Marwan Issa. Vice comandante di Mohammad Dief

    * Mohammad Abu Shemaleh.Comandante militare della zona Sud della Striscia di Gaza

    * Mohammad Sanwar.Comandante militare della città di Gaza,Raed Saad

    * Ahmed Ghandor.Comandante militare nel Nord della Striscia di Gaza

    * Abu Tir.Figura religiosa e leader di Hamās a Gerusalemme

    * Sheikh Hassan. Figura religiosa e leader di Hamās in Cisgiordania

 


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