Secondo un’accezione strettamente religiosa, il fondamentalismo propone un ritorno assoluto alla lettera dei sacri testi, quali che siano, come unico fondamento di ogni critica e rinnovamento. Si distingue dall’integralismo, che è invece un’aspirazione a risolvere per mezzo della religione tutti i problemi sociali e politici e a restaurare l’integrità dei dogmi religiosi. Con il termine “fondamentalismo” si indicano vari elementi strettamente legati tra loro:
l’accettazione esclusiva e totalizzante, in un individuo o in un gruppo, di valori religiosi, culturali, etici, sociopolitici.
la contrapposizione dichiarata fra sé e gli altri.
l’accentuazione del senso di incompatibilità tra sé e l’altro.
la disponibilità alla violenza come mezzo per imporre le proprie visioni del mondo e i propri stili di vita.
I fondamentalismi religiosi non possono certo fornire da soli una risposta alle società in cerca di modernità, ma al razionalismo individualista dell’Occidente e al sottosviluppo del Terzo mondo oppongono un messaggio semplice: la fedeltà alle istituzioni tradizionali come la famiglia, la consolazione spirituale, la promessa di un’altra vita, l’autostima della superiorità morale. Il fondamentalismo islamico è l’insieme dei movimenti fondati su un’interpretazione integralista dell’Islàm, caratterizzata da una stretta adesione al Corano e alla legge islamica. Si è diffuso in reazione ai movimenti di riforma islamica e alla penetrazione dell’influenza occidentale negli Stati arabi. Propugna un ritorno alle origini, riproponendo l’unione tra religione e organizzazione statale. In modo politicamente diverso, ma culturalmente equivalente, si è sviluppato un fondamentalismo cristiano, fautore, tra le altre cose, del controllo religioso sulle scuole pubbliche. I fondamentalisti cristiani accusano, ad esempio, l’Unione europea di essere opera del diavolo. La loro corrente si rivela essere una forza elettorale assai potente negli Usa. Ma ha molto seguito anche in Africa (soprattutto in Zimbabwe) e in Asia, dove ha un forte potere attrattivo sui i poveri. Il fondamentalismo ebraico, di carattere nazional-religioso, ha spesso portato all’esecuzione di omicidi politici. Ha formato la base politica del governo israeliano di Netanyahu. È opinione diffusa che l’ebraismo, come ogni altra cultura religiosa, sia fondamentalista per natura, nel senso originario, che non è necessariamente negativo: una cultura radicata nelle fonti antiche, donde dipende, e cui si rivolge per modellare il presente e il futuro. In India esistono gruppi fondamentalisti induisti in Tamil Nadu, Kerala, Bihar e Uttar Pradesh. Di recente, l’attività di queste formazioni ha assunto decisamente i caratteri di una lotta armata. Il partito che esprime le loro posizioni è il Partito del popolo (Bjp). I fondamentalisti sikh sono arrivati, tra le altre cose, ad assassinare in Canada il direttore del settimanale in punjabi Indo-Canadian Times Tara Singh Hayer, che aveva già subito un altro attentato che lo aveva semiparalizzato. Il giornale è conosciuto per le critiche nei riguardi dei sikh e per il suo impegno nel campo dei diritti umani.
Talora il fondamentalismo religioso ha caratteri spiccatamente nazionalistici. I fondamentalisti algerini, il cui scontro con il governo ha prodotto 100.000 vittime, operano anche nel nord del Niger in collusione con civili e militari nigerini. Il fondamentalismo egiziano ha un’ala dissidente e violenta composta da giovani che praticano il terrore. Il fondamentalismo palestinese può contare su varie carte, di cui non va sottovalutata l’importanza: in primo luogo vanta una classe dirigente popolare a Gaza e una forte influenza in Cisgiordania. Si tratta di una forza politica genuina, dotata di una vera e propria struttura segreta, e i suoi membri sono sempre pronti allo scontro. Il fondamentalismo iraniano è stato a lungo un pericolo in grado di incendiare tutta l’area del Medio Oriente e, per taluni, addirittura di minacciare il mondo. La guerra condotta dall’Occidente contro di esso fu combattuta in prima linea dall’Iraq di Hussein, che invase l’Iran nel 1980. Oggi il regime iraniano sembra evolvere verso una maggiore moderazione interna ed esterna, grazie all’opera riformatrice del presidente Khatami. Non è inutile ricordare che, tra le mille voci di rimpianto in tutto il mondo, in seguito all’assassinio del primo ministro israeliano Rabin ad opera di fondamentalisti ebraici, si fece sentire la voce esultante, oltre che dei fondamentalisti iraniani, di quelli libanesi. L’Uzbekistan, come tutte le altre repubbliche centroasiatiche, teme un Afghanistan controllato dai fondamentalisti pashtun. Giova infine ricordare come si sia prestata negli ultimi anni pochissima attenzione al fenomeno del fondamentalismo slavo.
Numerosi fondamentalismi hanno invece un carattere più segnatamente politico. Ultimamente, i fenomeni più rilevanti sono i seguenti. Spesso dietro la parola «liberale» si cela un vero e proprio pensiero fondamentalista, per il quale tutto ciò che tende a frenare le spinte crude dell’economia capitalista e la passione per l’arricchimento dei più ricchi, non è altro che un attentato contro la libertà, o una cospirazione contro le leggi di mercato, che provvedono a creare la prosperità e diffondere la giustizia. Il fondamentalismo «neoliberale» ritiene di detenere una totale egemonia sul piano culturale, e pensa di convincere che tutto “andrà meglio” nella misura in cui lo Stato limiterà la sua ingerenza. Gli «ultraliberali», con il loro fondamentalismo, giustificarono addirittura la realizzazione dei colpi di stato militari in Cile. Bisogna peraltro ricordare che esiste una cultura di opposizione alla vittoria del credo economico liberale. Essa vive ai margini della società, in settori che sono a loro volta tacciati di fondamentalismo e che proprio per questo non possono influire quanto vorrebbero sullo svolgimento del dibattito politico, pur proponendo interessanti ricette. Uno dei vizi delle formazioni di ispirazione ecologista è la divisione tra pragmatici e fondamentalisti. Questi ultimi, con la diffusione proposte estremiste, spaventano gli elettori: esemplare la proposta di una parlamentare verde tedesca di consentire ai cittadini un solo viaggio aereo ogni cinque anni.