Il Consiglio Nazionale della
Resistenza Iraniana (CNRI), una coalizione all'estero di organizzazioni gruppi
e personalità democratiche Iraniane, fondata nel 1981 a Teheran per
iniziativa di Massoud Rajavi, il Leader della Resistenza Iraniana.
Parlamento
in esilio
Il CNRI è composto da 550 membri, inclusi rappresentanti di diverse minoranze
etniche e religiose, tra cui Curdi, Baluci, Armeni, ebrei, cristiani e
zoroastri, rappresentanti all'estero delle tendenze politiche in Iran. Più
della metà dei membri del CNRI sono donne. Agendo come Parlamento in esilio il
CNRI ha lo scopo di formare un governo di coalizione democratico e secolare, in
Iran.
Le donne costituiscono il 50% dei membri del Consiglio. Cinque organizzazioni
sono anche membri del CNRI, incluso l'Organizzazione dei Mojaheddin del Popolo,
il più grande e più popolare gruppo di Resistenza in Iran.
Tutte Le Decisioni Sono Prese Democraticamente
Tutti i membri del CNRI hanno diritto ad un voto. Tutte le decisioni sono
adottate per semplice vittoria della maggioranza.
Le 25 commissioni del Consiglio formeranno la base per un governo di coalizione
una volta che il regime dei mullah sarà rovesciato. Il governo provvisorio
resterà in carica per circa sei mesi e la sua principale responsabilità sarà
avviare nuove e libere elezioni per una Assemblea Costituente e Legislativa
nazionale e trasferire il potere ai rappresentanti del popolo iraniano. A
presiedere ogni commissione è una personalità prominente, esperta nel campo.
Il Presidente Eletto
Nell'Agosto del 1993, i membri del CNRI hanno eletto all'unanimità la Sig.ra Maryam Rajavi
come futuro presidente Iraniano per il periodo di transizione che seguirà il
rovesciamento del regime iraniano.
La Sig.ra Rajavi
è nata nel 1953 a
Teheran ed è laureata in ingegneria metallurgica. Lo Shah ha fatto eseuire la
condanna a morte per una delle sue sorelle, Nargess, e il regime Khomeini ne ha
uccisa un'altra, Massoumeh, a quel tempo incinta. La Sig.ra Rajavi è
stata leader del movimento studentesco anti-shah nel 1970.
Presiendendo un raduno di 15000 iraniani a Dortmund, in Germania, il 16 giugno
1995, la Sig.ra Rajavi
ha annunciato la Carta
delle Libertà Fondamentali per un futuro Iran. Nel Giugno 1996, la Sig.ra Rajavi ha
presieduto circa 25000 iraniani alla Earls Corte di Londra.
Il fronte di solidarietà nazionale
Nei due giorni di seduta plenaria a Novembre 2002, il CNRI ha adottato un piano
per formare "il fronte di Solidarietà Nazionale per Sovvertire la Dittatura Religiosa
Iraniana". Il fronte è stato dichiarato base per racchiudere tutti I
repubblicani iraniani che "stanno lottando per un regime democratico
indipendente e secolare"
Il Consiglio ha fatto notare che le migliori prospettive per sovvertire il
regime necessitano di una grande solidarietà tra gli iraniani, un fatto che ha
suggerito al CNRI di ratificare la formazione del Fronte.
La Sig.ra Maryam
Rajavi ha dichiarato come il Fronte sia "un riflesso dei più profondi e
democratici valori di tutto il popolo iraniano, riguardo all'ideologia, il
credo, la religione e l'etnicità che trascende tutti gli interessi di parte e
della politica" Ha detto che il Fronte "incarna l'incrollabile
desiderio del popolo iraniano di sovvertire il disumano regime dei
mullah".
Diritti Umani:
Il CNRI rispetta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umanitari e
la sua relative convenzioni internazionali, inclusa la "libertà di
associazione, libertà di pensiero ed espressione, per i media, per i
partiti politici, le religioni, nella libertà di professione e prevenzione di
ogni violazione di ogni diritto individuale e sociale e tutte le forme di
libertà.
Questione femminile:
L'CNRI riconosce alle donne "Il diritto di voto e di presentersi
come candidate in tutte le elezioni, e il diritto di suffraggio in tutti i
referendum", "il diritto di impiego e di libera scelta delle
professioni, il diritto di conseguire qualsiasi pubblico ufficio o di occupare
qualsiasi professione, incluso la presidenza e la magistratura.": il
diritto di scegliere liberamente abbigliamenti e di coprirsi o no in
capo", e " il diritto di usare, senza discriminazioni, tutte le
risorse per l'istruzione, l'educazione, le attività atletiche ed
artistiche; il diritto di partecipare a tutte le competizioni atletiche ed
attività artistiche."
Economia:
Il Consiglio accetta il capitalismo nazionale e il bazaar, la proprietà private
e le aziende, così come gli investimenti private. Enfatizza la necessità di
utilizzare le ultime scoperte scientifiche e techologiche e vede necessarie
relazioni con i paesi industrializzati per ricostruire l'economia iraniana.
Libertà di religioni:
Il CNRI crede nella separazione della Chiesa dallo Stato.
D'accordo con questa ratificazione," tutte le forme di discriminazione
contro i seguaci di varie religioni e denominazioni nel godimento dei
loro diritti sociali ed individuali sono proibiti. Nessun cittadino deve godere
di privilegi o essere soggetto a privazioni rispetto alla nomina per elezioni,
suffraggio impiego, educazione, nella carriera giudiziaria o per nessun altro
diritto sociale o individuale, per ragioni di credo o non-credo."
Minoranze Etniche:
Il CNRI riconosce I diritti di tutte le minoranze etniche e nazionali. E' stato
adottato un piano per l'autonomia del Kurdistan Iraniano, specificando che
"l'amministrazione di tutti gli affari della regione autonoma del
Kurdistan," eccetto per quelli relativi alla politica estera, la difesa
nazionale, la sicurezza nazionale, il mercato estero, "risiederanno
all'interno dell'autorità di organi autonomi".
Relazioni Internazionali:
La politica estera del Consiglio è basata sull'indipendenza, sul rispetto della
Carta delle nazioni Unite e la
Convenzioni e I trattati Internazionali, relazioni di buon
vicinato, cooperazione internazionale e regionale e non-interferenza negli
affari interni di altri paesi. Il CNRI supporta la pace in Medio Oriente ed è
impegnato nel ,mantenere e proteggere la pace e la tranquillità nelle regioni e
condanna ogni aggressione e tentativo di espansionismo. Il consiglio si oppone
alla proliferazione nucleare e la produzione di armi di distruzione di massa e
missili balistici.
Supporto
Internazionale
Negli scorsi 20 anni, il CNRII ha goduto di un considerevole appoggio nei circoli
politici di tutto il mondo. Centinaia di parlamentari, capi e partiti politici
attraverso l'Europa e gli Stati uniti hanno approvato il CNRI considerata come
valida e democratica alternativa contro la dittatura in Iran.
La Maggiornaza
al Congresso USA e nei Parlamenti in Gran Bretagna, Italia, Belgio,
lussemburgo, Norvegia, e molti Primi Ministri Danesi, Sdvedesi, Francesi,
Tedeschi, Olandesi e Svizzeri e centinaia di rappresenatnti del MEP hanno
dichiarato apertamente il loro supporto al CNRI e al suo presidente eletto.
Supporto in Europa
Giugno 2004: La maggioranza dei membri del parlamento a
Lussemburgo chiede urgentemente la rimozione dei Mojaheddin del Popolo (PMOI)
dalla lista dei terroristi dell'Unione Europea.
Giugno 2004: 41 Senatori Belga (una maggioranza) preme perchè
l'Unione Europea rimuova il principale gruppo di opposizione iraniano, i
Mojaheddin del Popolo, dalla lista dei terroristi
Aprile 2004: Più di 120 Europarlamentari approvano una
dichiarazione che condanna le violazioni dei diritti umani in Iran, e chiedono
la rimozione dei PMOI dalla lista dei terroristi.
Marzo 2004: 318 deputati Italiani riaffermano che I Mujaheddin
del Popolo sono la principale minaccia per I Mullah e l'ostacolo più serio
all'instaurazione della dittatura religiosa in Iraq da parte del regime
iraniano di Teheran".
Gennaio 2004: 305 legislatori britannici premono per la
rimozione dei Mojaheddin del Popolo dalla lista dei Terroristi dell'unione
Europea e si oppongono all'espulsione dei PMOI dall'Iraq.
Luglio 2002: 453 membri di entrambe le Camere del Parlamento
Britannico: "Il diritto del popolo iraniano di opporsi a quello che li
terrorizza dovrebbe essere rispettato…Il Consiglio Nazionale della Resistenza
Iraniana, la coalizione che conduce la campagna per la democrazia, verso un
governo pluralistico e secolare, sta sfidando questo terrorismo interno."
Giugno 2002: La maggioranza del parlamento in Lussemburgo:
"Noi possiamo supportare gli Obiettivi del Consiglio Nazionale della
Resistenza Iraniana per un governo democratico e secolare."
Marzo 2002: La maggioranza dei membri del Parlamento
italiano: "la battaglia dei Mojaheddin è stata riconosciuta da centinaia
di parlamentari di tutto il mondo come "l'antitesi del fondamentalismo e
del terrorismo". Questa è una Resistenza legittima che si apre a nuove
prospettive per un cambio fondamentale in Iran verso la democrazia."
Marzo 2002: La maggioranza dei membri del Parlamento Belga:
"Il fondamentalismo islamico, il cui cuore batte in Tehran, è la minaccia
principale per la pace del mondo …il supporto degli obiettivi democratici del
Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana porta alla pace e alla
tranquillità di tutta la regione e al rispetto dei diritti umani in Iran."
Supporto in U.S.A.
Novembre 2002: 150 membri della Casa dei Rappresentanti in USA
hanno espresso il loro supporto per gli obiettivi democratici del Consiglio
Nazionale della Resistenza Iraniana e il suo presidente eletto, la Sig.ra Maryam
Rajavi.
Agosto 2001: 32 Senatori U.S.A.: "La politica USA
dovrebbe tendere la mano a quelle che lavorano per stabilire un sistema
democratico e pluralistico nel loro paese. Il supporto agli obiettivi
democratici del Consiglio Nazionale della Resistenza e al suo
Presidente-eletto, la
Sig.ra Maryam Rajavi, i cui obiettivi sono sostenuti dalla
maggioranza degli iraniani, può contribuire all'affermazione della pace, della
stabilità nella regione e dei diritti umanitari."
Ottobre 2000: 228 membri della Casa dei Rappresentanti USA:
"Dichiariamo il nostro appoggio alle aspirazioni del popolo iraniano
verso un cambiamento fondamentale e per gli obiettivi di democrazia del
Consiglio Nazionale della Resistenza che possono contribuire a promuovere la
pace, l'affermazione dei diritti umani e la stabilità in questa parte del
mondo"
Luglio 1992: 219 membri della Casa dei Rappresentanti USA:
"Questa Resistenza è la soluzione al fenomeno del fanatismo dei
fondamentalisti. Siamo convinti che il supporto per il Consiglio Nazionale
della Resistenza contribuirà all'affermazione della pace e alla stabilità per
tutti i paesi della regione".